VIZI E VIRTÙ: Ottaviano Augusto
- kosmoscollettivo
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Aggiornamento: 18 ore fa

Una personalità che si è contraddistinta per ruolo politico, sociale e artistico nella storia romana è sicuramente Ottaviano Augusto.
Nipote e figlio adottivo di Giulio Cesare, ne parlerò in seguito in questa rubrica, è stato il primo imperatore dell’Impero Romano.
Quando il nostro divenne princeps e la Repubblica si trasformò pian piano in Principato, si rese esecutore di una riforma artistica e legislativa importante per la storia di Roma.
Augusto si presentò ai Romani come restauratore della moralità romana, tant’è che introdusse la Lex Iulia de adulteriis, un provvedimento legislativo che serviva a tutelare la
pena per l’adulterio.
Il nostro caro Ottaviano non era di certo un esempio di virtuosa condotta privata.
Augusto cercò di imporre il matrimonio monogamico e la moralità, ma Svetonio, in particolare, indica come egli stesso non si attennesse rigorosamente a tali norme.
Le sue scappatelle erano spesso giustificate, secondo alcuni cronisti, come un modo per ottenere informazioni politiche (ti crediamo tutti, Otty) o per soddisfare la sua libido, talvolta persino con il tacito benestare di Livia, sua moglie. Quest'ultima probabilmente era coinvolta nella scelta delle amanti del princeps, assicurandosi in tal modo il ruolo di “prima donna” nell'Impero e facendo si che queste non costituissero una minaccia politica.
Svetonio ci riporta alcune possibili amanti del princeps e tra queste ne troviamo una molto particolare: Terentia, moglie di Gaio Mecenate, consigliere e intimo amico di Augusto.
Svetonio sosteneva che gli amici di Augusto non negavano le sue passioni, e che spesso queste si rivolgevano verso donne sposate di alto rango.
Si diceva che si circondasse di cortigiane e avesse avventure discrete, ma continue nel tempo.
A Roma si parlava di un incontro tra Augusto e Cleopatra dopo la morte di Marco Antonio, il che potrebbe far pensare a un momento particolare tra i due, ma le fonti antiche spesso enfatizzano la capacità di Augusto di resistere al fascino della regina egiziana, descrivendolo più interessato al potere che alla seduzione.
Questa è una delle immagini più ricorrenti per dimostrare la condotta moderata dell’uomo.
Insomma: se volete un esempio del tipico politico ipocrita, che segue il detto “fai quello che dico ma non quello che faccio”, Ottaviano Augusto è perfetto!
Nonostante ciò Augusto ebbe sicuramente una virtù politica pari, se non superiore, a quella di Cesare.
La sua abilità di stratega politico, che ne fanno un uomo scaltro, gli permise in un primo momento di rimettere in ordine i tumulti che le guerre civili avevano generato, poi di portare a Roma la famosa Pax Romana.
Dopo la battaglia con Bruto e Cassio, e la presa dell’Oriente da parte di Marco Antonio, Ottaviano riuscì a vincere il gioco della patata bollente, portando Roma a un nuovo equilibrio che gli consentì di superare la piaga dei pirati nel Mediterraneo.
Dopodiché tanti saluti ad Antonio e Cleopatra, Augusto si prende anche l’Egitto!
In seguito alla battaglia di Azio, con la pax augustea le strade divennero di nuovo sicure, l’economia rifiorì e le lotte interne cessarono.
Insomma: che uomo Ottaviano Augusto!

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